LAVORO SUBORDINATOIl lavoro subordinato è la categoria più ampia tra i rapporti di lavoro che comprende tutti i principali contratti di lavoro dipendente (a tempo indeterminato, determinato, part-time ecc).
Trova il suo fondamento nell’art. 2094 del codice civile, il quale cita:”è prestatore di lavoro subordinato chi si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell’impresa, prestando il proprio lavoro, intellettuale o manuale, alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore”.
I caratteri essenziali del rapporto di lavoro subordinato sono:
- prestazione di lavoro intellettuale o manuale
- corresponsione di una retribuzione
- subordinazione del lavoratore al potere gerarchico-organizzativo del datore di lavoro
Gli elementi fondamentali sono:
oggetto della prestazione
indicazione della retribuzione
durata del periodo di prova
contratto collettivo applicato
luogo di lavoro
orario di lavoro
inquadramento (livello-qualifica)
I contratti collettivi di lavoro determinano i caratteri della prestazione.
CONTRATTO DI LAVORO SUBORDINATO A TEMPO DETERMINATO
Il contratto di lavoro a tempo determinato è caratterizzato dalla preventiva determinazione della sua durata, estinguendosi automaticamente allo scadere del termine fissato inizialmente.
Ai sensi del D.Lgs. 368/2001 si può ricorrere al contratto di lavoro a tempo determinato per:
- esigenze tecniche, intendendosi per tali quelle ipotesi dovute a situazione contingenti che rendono necessario l’utilizzo di personale che abbia qualifiche e competenze differenti da quelle dell’organico normalmente utilizzato dall’azienda;
- produttive ed organizzative, qualora vi sia ad esempio la necessità di far fronte ad esigenze di mercato;
- sostitutive, qualora vi siano lavoratori assenti per qualsiasi motivo con diritto alla conservazione del posto ed il datore di lavoro di lavoro abbia necessità di utilizzare l’intero organico aziendale;
L'assunzione a termine non è invece ammessa:
- per sostituire lavoratori in sciopero;
- per le aziende che abbiano effettuato licenziamenti collettivi nei sei mesi precedenti l'assunzione, salvo alcuni casi particolari indicati dalla legge;
- per le aziende che sono ammesse alla Cassa Integrazione Guadagni;
- per le aziende non in regola con la normativa in materia di sicurezza sul lavoro.
Il contratto di lavoro a tempo determinato non può avere una durata superiore ai 36 mesi.
RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE O PART TIME
Per lavoro a tempo parziale, ai sensi del Dlgs. n. 61/2000, si intende un rapporto di lavoro che abbia un orario di lavoro inferiore a quello normale settimanale, fissato dalla legge in 40 ore (tempo pieno).
I lavoratori part time godono dei medesimi diritti spettanti al lavoratore tempo pieno
Riguardo alla collocazione temporale della prestazione lavorativa si avrà:
- il part time orizzontale è un contratto in base al quale la riduzione di orario, rispetto al tempo pieno, è prevista in relazione all’orario normale giornaliero di lavoro, pertanto la prestazione verrà svolta tutti i giorni lavorativi, ma ad un orario ridotto;
- il part time verticale, è un contratto in base al quale l’attività lavorativa verrà svolta a tempo pieno, ma limitatamente a periodi predeterminati, nel corso della settimana del mese o dell’anno;
- il part time misto, è un contratto in base al quale coesistono le modalità di svolgimento del part time orizzontale e di quello verticale.
Il trattamento economico del lavoratore a tempo parziale, inoltre, dovrà essere riproporzionato in base alla ridotta entità della prestazione lavorativa.
CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO
Per contratto a tempo indeterminato si intende un rapporto di lavoro
che a seguito di un periodo di prova, determinato sulla base del contratto
nazionale di categoria, si trasforma in assunzione senza scadenza, può essere a
tempo pieno o a part-time. Durante il periodo di prova il datore di lavoro e il
lavoratore possono sciogliere il rapporto senza obbligo di preavviso.
Questo contratto, come quello a tempo determinato, è un contratto di lavoro
subordinato: il lavoratore cioè è in una posizione di subordinazione tecnica o
gerarchica rispetto al datore di lavoro. Il contratto può essere concluso sia
oralmente che in forma scritta, in ogni caso devono essere indicati il luogo e
l'orario di lavoro, le mansioni assegnate al lavoratore e il conseguente
inquadramento, l'importo della retribuzione, la durata delle ferie.
In caso di risoluzione del contratto il dipendente ha diritto a percepire il
Tfr (trattamento di fine rapporto) cioè un accantonamento di denaro che matura
durante il periodo di lavoro, pari a circa una mensilità per ogni anno di
attività lavorativa prestata.
Il lavoratore può dare le dimissioni in qualsiasi momento e per qualsiasi
motivo ma ha l'obbligo di rispettare un preavviso di tempo che varia a
seconda del livello professionale.
Il datore di lavoro, invece, può licenziare il dipendente solo per giusta causa,
giustificato motivo soggettivo ( un evento imputabile al lavoratore) od
oggettivo (un evento riconducibile alle esigenze dell'azienda).