Lo stage, o tirocinio formativo e di orientamento nella terminologia di legge, è un periodo di formazione "on the job" presso un’azienda, che costituisce un’occasione di conoscenza diretta del mondo del lavoro oltre che di acquisizione di una specifica professionalità. Gli stage in Italia sono regolamentati dal D.M. 25 marzo 1998 n. 142, cfr. link che segue (www.crui.it/CRUI/tirocini1/documenti/DM%20142_1998.pdf ) Il processo di stage richiede l’incrocio di tre soggetti: il tirocinante, l’azienda, l’ente promotore (quest’ultimo costituisce il "motore" in grado di guidare il processo dello stage e di garantirne il buon funzionamento). Lo stage non è considerato rapporto di lavoro subordinato e quindi non comporta l’obbligo di retribuzione da parte dell’azienda, né quello previdenziale( anche se, in realtà, a discrezione dell’azienda o dell’ente promotore può essere previsto un rimborso). I soggetti promotori necessariamente devono provvedere all’assicurazione dello stagista contro gli infortuni sul lavoro presso l’INAIL, e presso una compagnia assicuratrice per la responsabilità civile verso terzi. I principali destinatari sono gli studenti che frequentano la scuola secondaria, Università o corsi di qualifica e specializzazione o, ancor più frequente, neo-diplomati e neo-laureati. La durata di uno stage varia a seconda delle tipologie dei soggetti:
Enti in grado di promuovere tirocini formativi ( Stage): Agenzie regionali per l’impiego; Strutture di collocamento individuate dalle Regioni; Università e istituti di istruzione universitaria; Provveditorati agli studi; Scuole statali e non statali che rilasciano titoli di studio con valore legale; Centri pubblici di formazione e/o orientamento o centri a partecipazione pubblica o in regime di convenzione con la Regione o la Provincia (come ad esempio gli enti organizzatori di corsi FSE); Comunità terapeutiche e cooperative sociali; Servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalla Regione; Istituzioni formative private non aventi scopo di lucro specificatamente autorizzati dalla Regione. Il servizio civile volontario permette di svolgere un'esperienza nei settori dell´assistenza, dell´ambiente e della protezione civile, della cultura e della educazione. Il servizio civile può essere svolto anche all'estero presso le sedi degli enti che realizzano progetti nell’ambito di iniziative assunte dall´Unione europea in materia di servizio civile, nei Paesi in via di sviluppo per progetti di cooperazione internazionale, in missioni umanitarie e negli interventi post-conflitto e di peacekeeping. Solitamente è rivolto a giovani tra i 18 e i 28 anni. La Regione Emilia Romagna lo ha esteso anche ad adulti, anziani e a minori (15-18 anni) |